Marconi Day 10 – 11 Agosto 2012

Per celebrare l’ottantesimo anniversario del collegamento in microonde tra Capo Figari e Rocca di Papa, la sezione ARI di Olbia ha organizzato per i giorni 11 e 12 Agosto 2012 una bella manifestazione per ricordare l’evento.
Roberto IS0JMA si è messo in contatto con Simone IZ0BTV per concordare con lui la partecipazione all’evento. Simone, con il suo solito entusiasmo ha subito accettato. Con la sezione di Olbia anche noi l’anno scorso abbiamo organizzato dall’Osservatorio di Rocca di Papa, con la collaborazione della sezione di Roma, la ripetizione dell’esperimento con l’uso delle microonde.
Simone mi ha telefonato pregandomi di chiedere l’autorizzazione per il nominativo IY0ORP che la sezione di Frascati gestisce e di organizzare la trasferta a Rocca di Papa. Purtroppo il periodo delle ferie non mi ha consentito di avere l’adesione di altri soci all’infuori di Pasquale IW0HEX e di Carlo IW0CGT.
Il programma prevedeva il collegamento con Golfo Aranci Venerdì 10 Agosto e il giorno 11 con la stessa stazione in portatile al semaforo di Capo Figari e con la stessa stazione in /MM installata a bordo di una motovedetta per simulare il collegamento a bordo dell’Elettra. Venerdì 10 ho operato in portatile nei pressi dell’Osservatorio collegando facilmente IY0GA in 40 metri. Il giorno successivo purtroppo sono stato bloccato a letto da una febbre e ha potuto operare soltanto Carlo che ha collegato le due stazioni e un’altra quarantina di radioamatori.
Durante il collegamento del Venerdì ho potuto parlare con la figlia di Marconi, Elettra, che ha ringraziato la sezione di Frascati di aver aderito all’iniziativa per ricordare il padre e con il sindaco di Olbia che è rimasto sorpreso dello spirito di amicizia che anima i radioamatori e che esteso il ringraziamento a tutti i soci di Frascati.
Alla manifestazione erano state invitate numerose autorità tra cui il comandante della Capitaneria di Porto.
Potete trovare un bel servizio sulla manifestazione collegandovi a questo link
http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/10/news/dalla-sardegna-al-lazio-in-onde-corte-1.5526719

Questo è il link per il servizio che RAI 3 ha fatto sull’evento:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-08d13410-bb06-4edc-844e-21deab1917fb-tgr.html#p=2

II0ELET

Un gruppo di soci della sezione di Frascati è riuscita qualche tempo fa a visitare il Museo storico delle poste e comunicazioni.Il posto, inutile dirlo è meraviglioso, per la quantità di oggetti che custodisce e con nostra grande sorpresa abbiamo fatto una scoperta che ci ha lasciati veramente sorpresi. All’interno dei locali del Museo,  in una stanza è ricostruita la cabina della nave Elettra con la strumentazione originale usata da Marconi.

© IW0HNE

Come potete vedere nelle foto l’ambiente è ricostruito fedelmente, grazie al personale del museo che con l’aiuto di foto storiche ha disposto gli arredamenti come erano nella realtà in passato.L’emozione di entrare in quell’ambiente dove in un piccolo spazio sono conservati i tasti telegrafici e i trasmettitori usati da Marconi stesso è un’emozione unica. L’idea che ci è balenata immediatamente è stata quella di informarci ed iniziare a tessere una serie di contatti per ottenere un nominativo speciale associato al sito per poter rendere nota questo grande tesoro, dare visibilità al museo e portarlo all’attenzione degli appassionati.E’ stato così che nella figura del Dott. Romoli, il direttore del Museo, abbiamo incontrato una persona disponibilissima a collaborare con i radioamatori, interessato alla nostra partecipazione agli eventi culturali che il Museo organizza.

© IW0HNE

Il Dott. Romoli, con diversi contatti telefonici e colloqui di persona, ci ha supportato nelle fasi di richiesta del nominativo, interfacciandosi direttamente con il Dott. Quoiani, direttore della Direzione per le comunicazioni elettroniche  e radiodiffusione, seguendo la nostra domanda fino all’emissione del call speciale II0ELET.

Crediamo sia un’opportunità unica e di livello, poter mettere in aria un nominativo del genere, che darà una visibilità ed un prestigio alla sezione ARI di Frascati veramente importanti. I rapporti che si sono creati all’interno del Ministero ci consentiranno di partecipare ad iniziative molto stimolanti per la sezione e per tutti i so

ci. Potranno essere organizzate giornate dimostrative anche per le scolaresche che visitano il Museo, come già si è fatto in passato,  questa volta non tra i banchi in aula, ma in una cornice assolutamente inedita.

© IW0HNE

Il primo battesimo (come è riportato sul verbale dell’ultima riunione di direttivo) è previsto per settembre.

© IW0HNE

Ci auguriamo di vedere la partecipazione di molti soci a queste manifestazioni.

Vi lasciamo ad alcune immagini inedite della nave!

Il direttivo ARI FRASCATI.

Non è possibile riprodurre le immagini senza il consenso scritto dell’autore (© IWØHNE).

IIØIDR – ARMI #950

IIØIDR

 

Giulio IZØFVD

Come ogni anno, da qualche anno a questa parte, mi ritrovo a mettere insieme i miei pensieri per commentare la gara.

Quest’anno è un pò più facile dato che ho avuto un aiuto dagli amici della sezione di Frascati,          la “mitica 0005”, che si sono imbarcati per questa nuova avventura.

Gli obbiettivi di questo anno erano due:

  • creare il  gruppo ARMI di Frascati
  • superare di molto il risultato dello scorso anno, sia in termini di QSO che di collegamenti fatti con il CW, e cercare di entrare nella top3 della classifica.

Per il primo credo di aver fatto un buon lavoro nel convincere :

IZØKBW        Luigi         ARMI A/837

IZØDIB           Bruno       ARMI A/835

IWØHME        Marco      ARMI A/834

IWØGOA        Gabriele  ARMI A/862

IWØCGT        Carlo        ARMI A/836

IZØBTV          Simone    ARMI A/ 772

IZØORT          Fabrizio   ARMI A/ 831

a partecipare a questa avventura. I commenti sono stati tutti positivi come potrete leggere in seguito e c’è in tutti la voglia di ripetere l’esperienza.

Certo per chi ha impegni la gara è abbastanza lunga ma tutti hanno contribuito alla sua riuscita. E’ nato anche uno spirito goliardico nel prendersi in giro a vicenda tra chi sapeva usare il tasto e chi no, ma anche questo sarà superato in quanto c’è già una forte richiesta di corsi veloci di telegrafia. C’è anche un certo rimpianto nel non poter usare almeno per una giornata la location ufficiale di IIØIDR contrariamente ad alcune delle altre stazioni costiere, ma come mi spiegava Alberto qualche anno fa i permessi per quei luoghi non vengono dati. Certo questo un poco ci ha penalizzato. Abbiamo visto infatti quale traffico ha generato la iniziativa dei colleghi della Sardegna che sono andati a trasmettere all’interno del Forte di Guardia Vecchia con il loro nominativo IIØICH.

Per quanto riguarda il secondo punto credo che anche parte di questo obbiettivo è stato largamente superato. Infatti contro un totale di QSO del 2011 di 1134 ne abbiamo messi a carniere 4687, quattro volte tanto!

TOTALE QSO           2012       2011

SSB                           797          696

CW                             3753        438

DIG                             137          0

Il grosso risultato in CW è dovuto al nostro “lupo solitario” Luigi che da solo ha effettuato in CW la bellezza di 2973 QSO

Per il raggiungimento della seconda parte dell’obbiettivo…incrociamo le dita!

Un commento relativo al software usato. Per registrare i QSO abbiamo preferito usare il QUARTEST per due ragioni:

  • si collega con la radio e quindi lascia libero l’operatore per quanto riguarda il cambio di banda, modo, ecc
  • è molto veloce nell’inserimento dei dati
  • ha inoltre la possibilità, e noi l’abbiamo sfruttata con successo, di colllegare tutti i computer in una rete virtuale locale e fare in modo che in tempo reale tutti i collegamenti di tutti gli operatori confluissero nel log principale. Questa modalità che avevo usato in altre occasioni è stata molto gradita ai miei armigeri compagni di avventura. Parlerò con Paolo, l’autore di QUARTEST, per vedere se c’è la possibilità di avere una versione dedicata a questa gara.

Lascio ora lo spazio ai miei amici  per i loro commenti.

Carlo IWØCGT scrive:

Anche se il mio contributo è stato minimo (una goccia nel mare !) è stata una

grande e bella esperienza.

Tantissimo divertimento. E’ stata la seconda volta che in alcuni momenti mi

sono trovato con dei mini pile-up. E’ sempre piacevole stare “dall’altra parte” ed essere

chiamati. Purtroppo impegni di lavoro e familiari non mi hanno consentito di

dedicare maggior tempo all’attivazione. Onore ai colleghi del team che hanno messo nel

sacco la maggior parte dei qso sopratutto in CW. Spero l’anno prossimo di poter garantire

più disponibilità.

Luigi IZØKBW scrive:

Marconista per due settimane in servizio attivo!

Si è concluso domenica 18 marzo u.s. l’evento promosso dall’ARMI per ricordare l’attività delle stazioni costiere della marina militare e l’opera dei tanti RT che con il loro lavoro hanno reso più sicura la vita in mare. Numerosi sono stati i team e i partecipanti soci dei naval club di molti Paesi (RNARS, MF,INORC..). Avevo preso parte a questa manifestazione l’anno scorso, interessato a conseguire gli AWARDS che l’ARMI propone, mettendomi a caccia delle stazioni speciali e dei membri dei club suddetti.

E’ stato grazie all’iniziativa di uno dei soci della ns. sezione (Giulio IZØFVD), che mi sono convinto a richiedere l’adesione all’ARMI e partecipare così come operatore di IIØIDR.

Durante tutto il periodo di attività mi sono dedicato esclusivamente alle operazioni in CW mettendo a LOG 2973 QSO. E’ stata un’esperienza molto divertente e che mi ha permesso a posteriori di fare anche delle considerazioni sull’attività radioamatoriale in generale.

La partecipazione all’evento, da parte di OM italiani, almeno per quanto riguarda la mia attività condotta soltanto in CW, è stata veramente bassissima. In questo modo operativo infatti, nonostante il gran numero di stazioni collegate, quelle italiane sono solo 158  (46 USA e 31 JA).

Mi è dispiaciuto vedere come fosse scarsa la presenza di operatori “nostrani” in questo modo operativo, che per una manifestazione del genere dovrebbe essere quello più frequentato, farla da padrone su tutte le bande. Per un evento organizzato e sponsorizzato da un naval club italiano, mi aspettavo una presenza maggiore di OM “tricolori”.

A farla da padrone sono le stazioni russe ed ucraine che sono state presenti durante tutte le operazioni su tutte le bande lavorate.

Con sorpresa e piacere a rispondere ai miei martellanti QSO ci sono state anche stazioni DX molto interessanti. Ho sfruttato l’opportunità di questi collegamenti per prendere in giro i miei compagni di team (attivi in SSB) e mettere in luce le peculiarità della telegrafia, attraverso la quale è possibile collegare stazioni irraggiungibili con altri modi operativi, a meno di non impiegare un hardware di un certo livello. Usando poi una windom, svariati “chilometri” di cavo coassiale e i soli 100 W dell’apparato, il gioco di prestigio diventa ancora più stupefacente.

JA, N5, K3, VE9, HZ1, A69, 5B, 9H, 4Z5, TC18, PR7, YV8, UN8, UK8, EY7, 5N7, ZS6, BU2, LU3, FK8…

Alcuni dei paesi lavorati: Nigeria, South Africa, Colombia, Argentina, Giappone, Taiwan, Nuova Caledonia..Sono entità che generalmente quando sono in aria sono accompagnate da copiosi pile up, sentirle rispondere al nostro CQ fa comunque sempre un certo effetto…

Ma i veri fiori all’occhiello sono state le stazioni /MM ! Le stazioni Maritime Mobile collegate, sono quelle che hanno permesso di far viaggiare ancora i segnali MORSE sul mare.. Viaggiando sulle onde non solo elettromagnetiche, i segnali hanno raggiunto ancora una volta imbarcazioni in navigazione.. Mettendo in comunicazione i viaggiatori con la terra ferma.

11/MARZO La stazione UR7FM/MM risponde al CQ passandomi il suo rapporto. Gennady è un ingegnere imbarcato sulla petroliera DS CHARME, battente bandiera della Liberia. Non mi è stato possibile stabilirne la posizione, ma da quanto riportato sul sito dxcoffe.com la nave risultava ancorata a Richard Bay nella Repubblica del South Africa a gennaio. Qualche giorno dopo il contatto è stata riportata sul cluster la posizione della nave nel Mar della Cina…

15/MARZO I4EML/MM Contatto con Sergio in navigazione a sud di Cipro…

17/MARZO UA1ZEY/MM Takhir attivo da una piattaforma petrolifera a largo di Mourmansk in territorio russo. (fonte dxcofee.com)

Non provengo da una scuola trasmissioni, né sono stato un RT, ho iniziato ad imparare il CW per curiosità dopo aver sostenuto l’esame per la licenza di radioamatore. Poter ancora ascoltare i professionisti di questa “arte”, rimane un privilegio che va nel tempo diventando sempre più raro. C’ è chi ancora legato alla tradizione usa il tasto verticale, chi invece va con  il keyer spingendosi a velocità più elevate… E’ possibile riconoscere lo stile di ogni operatore dal modo di manipolare, come quando si riconosce la grafia su un foglio scritto..Non me ne vogliano gli addetti ai lavori, sono probabilmente considerazioni scontate per chi della radiotelegrafia ne ha fatto una professione, tuttavia rimango un nostalgico “atipico”.  Mi auguro che tramite la divulgazione delle nostre attività, facendole conoscere a chi ne è digiuno vi sia sempre qualche appassionato che mantenga viva la magia della linea e del punto.

Grazie a tutti per l’attenzione e spero di ascoltare i vostri segnali al prossimo evento.

Luigi IZØKBW

Fabrizio IZØORT scrive:

 Direi un buon inizio,con molte stazioni straniere e pochi QSO con stazioni italiane,tutto sommato è stato divertente.La propagazione negli orari in cui ero in radio non era

ottimale,comunque ho fatto diversi qso in 160m e 80m CW  e modi digitali,qualche QSO in 40m; 30m; 20m; 15m; 10m.I miei complimenti a tutto il team ma in particolare

al capogruppo Giulio Paris IZ0FVD che ha gestito benissimo tutta l’attività e a Luigi IZ0KBW per la piena disponibilità che ha dato durante tutto il periodo.Il prossimo

anno cercherò di fare molto di più..

Saluti

Fabrizio IZØORT

LEFKAS-GRECIA /SV8 ARLHS GR-060

In seguito alla pubblicazione su RR dell’articolo sulla visita a Lefkada di J48LH, gli amici greci hanno inserito l’articolo su un loro sito..

http://www.iconsart.gr/sv8gke/articles/71-radiorivista.html

 http://www.2mdes.blogspot.com/2012/03/sz8l.html

LEFKAS-GRECIA /SV8  ARLHS GR-060

Con l’avvicinarsi dell’estate, a tutti coloro che stanno già con largo anticipo prenotando le vacanze, per non voler arrivare all’ultimo minuto, voglio raccontare la mia piacevole esperienza a Lefkada, una delle isole ioniche della Grecia più vicine alla nostra penisola.
E’ facilmente raggiungibile imbarcandosi a Brindisi con una delle innumerevoli compagnie di traghetti che collegano il nostro Paese alle coste greche, potendo quindi imbarcare comodamente la macchina e trascinarsi dietro tutta la nostra amata attrezzatura, proprio come ho fatto io. E’ possibile così raggiungere poi facilmente i vari posti dell’isola, anche se sul posto è possibile con poca spesa affittare qualunque tipo di mezzo, da piccole imbarcazioni per raggiungere le isole circostanti Lefkada, fino ai ciclomotori per girare le cittadine e fuoristrada o motociclette di più grossa cilindrata per addentrarsi nel territorio o fare delle escursioni più impegnative.

FOTO 1

Sbarcando a Igoumenitsa si può raggiungere l’isola via terra coprendo una distanza di circa 80Km in direzione sud lungo la costa senza bisogno di ulteriori imbarchi, in quanto l’isola è collegata alla terra ferma attraverso un ponte mobile.
La bellezza dell’isola non risiede soltanto nelle coste, rocciose e di difficile accesso nella parte sud e  caratterizzate invece da ghiaia fine nella parte nord, ma anche nel meraviglioso entroterra montagnoso (il punto più alto e di ca. 1167 metri), che offre dei bellissimi paesaggi dall’alto sul mare e la possibilità di apprezzare luoghi dove il turismo non arriva. La gran parte della gente infatti rimane nei centri più vicini al mare e sono proprio questi ad offrire la maggiore varietà di negozi locali, noleggio di attrezzature sportive, ma è nell’entroterra che è possibile scoprire dei luoghi immutati nel tempo. Le donne con i tradizionali vestiti e il capo coperto con un velo nero, le anziane che portano ancora i cesti sulla testa e si muovono solo a dorso di mulo, i pozzi che sono ancora dotati di secchio, corda e carrucola…
Lefkas città è tuttavia un centro turistico di medie dimensioni ed ha anche un club locale di radioamatori e l’isola è meta delle vacanze di molti OM greci che organizzano lì il loro periodo estivo. Durante la mia permanenza sull’isola ho avuto modo di conoscere di persona un gruppo di radioamatori greci (J48LH) (foto 1)

arrivati sull’isola nella prima settimana di agosto proprio per attivare la referenza GR-060 di Capo Lefkada, il punto più a sud dell’isola, una punta rocciosa che si protende nel mare, sulla cui sommità sorge un isolato faro: Dukato Point (foto 2).

FOTO 2

Di fronte al promontorio dalle pareti di roccia bianca quasi verticali si staglia la petrosa Itaca, l’isola di Ulisse che tutti noi abbiamo avuto modo di visitare sui banchi di scuola durante le lezioni di epica..Vederla proprio lì dal vivo è stato emozionante, una leggenda che prende forma che si materializza a realtà..(foto 3). E proprio la leggenda racconta che da quelle stesse rocce, si sia gettata in mare la poetessa Saffo suicidandosi, da quello che è oggi chiamato il “salto di Saffo”, secondo quanto mi racconta Panos (SV3DCX), il team leader di J48LH.

FOTO 3

La mattina in cui ho deciso di raggiungere il gruppo, ho trascinato la mia pazientissima YL Alessandra su spuntoni di roccia affilati come rasoi e su strade tortuosissime in macchina anziché andare a rosolarsi su una spiaggia di fronte al mare turchese…(foto 4).
Ma poi come anche lei stessa ha ammesso, ne è valsa la pena sia per i paesaggi che abbiamo avuto modo di apprezzare lungo la strada sia per l’amicizia e la cordialità dimostrata da tutto il team..

FOTO 4

Appena sono arrivato all’interno della struttura dopo essermi gustato dalla strada le belle direttive installate dagli amici greci , sono passato inosservato, come uno dei tanti turisti che ogni tanto si arrampicano fin lassù a vedere il faro. Le grandi stanze della torre al piano terra erano state tutte allestite con diverse stazioni. La stazione di fonia in un locale quella per il cw con due postazioni in un altro e la stazione V/U in esterna su un furgone arancione (foto 5).  Mi sono avvicinato agli operatori fingendo ancora di essere un curioso qualunque, quando poi ho tirato fuori il tesserino della sezione che riporta il nominativo… E’ stato come se improvvisamente fossi diventato un VIP, una personalità in visita, ho stretto qualcosa come 30 mani in 15 secondi. E’ stata un’accoglienza unica ed indimenticabile come soltanto gli OM sanno fare. Diversi culturalmente, in aree geografiche anche lontanissime, ma uguali in questa meravigliosa passione, nel desiderio di conoscere il diverso e di costruire ovunque un’amicizia vera.

FOTO 5

Vengo presentato a tutti i componenti del team, thè, bevande, convenevoli, domande di ogni tipo da tutti i membri che volevano conoscere il mio equipaggiamento, dove vivevo, che antenna e che modi operativi utilizzavo più spesso…Avevo poi con me delle QSL ed è stato bellissimo scambiarle con loro in diretta sul posto (foto 6).
Iniziamo con Panos una bella chiacchierata sulla loro attività, sui permessi necessari in Grecia per operare e le referenze interessanti ai fini dell’attività radioamatoriale a Lefkada.

SV3DCX IZ0KBW SV8GKE

Il database dell’ ARHLS è abbastanza confusionario in riferimento alle referenze connesse ai fari, che sono sostanzialmente due: Dukato Point (ARLHS GRE-060) e Agia Maura (ARLHS GRE-184)  in direzione esattamente opposta, sulla punta nord dell’isola (foto 7).
Quest’ultimo sorge su una vecchia fortezza edificata dai Franchi nel 1300 allo scopo di contenere le scorrerie dei pirati, e regola ancora oggi l’accesso navale nel canale di Lefkada. E’ possibile attivarlo facilmente in quanto è possibile avvicinarsi in auto o a piedi fin sotto le mura, vincolo comunque non necessario in quanto da regolamento basta essere in vista dei segnali luminosi del faro che si intende attivare.
Panos mi continua a raccontare che l’isola purtroppo non è stata ammessa nelle referenze IOTA per quanto loro abbiano più volte tentato di farla recensire. Purtroppo la sua vicinanza alla terraferma non la rende un’isola per il regolamento ed inoltre la presenza del ponte mobile la connette in maniera definitiva alla penisola. Panos sorride dicendomi che in realtà è una referenza solo quando il ponte è alzato.

FOTO 7

Per quanto riguarda i permessi per operare /SV8 non ci sono restrizioni particolari in quanto tutte le licenze CEPT sono regolarmente ammesse. Bisogna portare con sé soltanto la licenza e la patente di operatore dove è indicata chiaramente l’adesione alla direttiva CEPT. Non essendo previsti controlli doganali non ci sono formalità da espletare.
L’unico vincolo che esiste è sulla data di conseguimento della licenza. Non essendo in Grecia stata abolita la prova di telegrafia, per poter operare sulle bande HF bisogna essere in possesso di una licenza conseguita previo superamento della prova di CW. In caso contrario anche le licenze di classe generale rilasciate nel nostro Paese e che garantiscono i pieni diritti di trasmissione su tutte le bande OM, in realtà sono da considerarsi come le vecchie licenze speciali e quindi si può operare solo in VHF. In realtà tale vincolo è formale in quanto l’autorità ellenica non è in grado di distinguere una nostra vecchia classe generale da una nuova licenza rilasciata dopo l’abolizione della prova di telegrafia.
Con Panos ci siamo poi scambiati i documenti, mi ha fatto vedere la patente di operatore che rilasciano in Grecia. Con un largo sorriso me l’ha messa in mano dicendomi ecco ora sei un OM greco SV8… con pieni privilegi. Ed in effetti mi sono reso conto di quanto fosse paradossale la cosa in quanto il documento in loro possesso rilasciato dall’amministrazione greca è un cartoncino giallo che non riporta neanche la foto. Sarebbe quindi possibile scambiarlo con chiunque.
Sono tutti rimasti molto affascinati invece dalla nostra patente corredata di foto marche timbri con un libretto che sembra un passaporto.
Tra gli altri membri del gruppo Aggelo (SV8MPI) che vive sull’isola si è mostrato disponibilissimo ad indicarci tutti i punti più interessanti dell’isola, mentre la YL del gruppo, Vicky (SV2KBS) è una attivissima radioamatrice che ha partecipato anche alla spedizione delle Falkland di sole donne (foto 8).
Inoltre parlando del più e del meno, ci siamo scoperti tutti studenti universitari in particolare Alessandra ha trovato in Vicky una collega medico e quindi ne è nato un fitto scambio internazionale sulla professione e così ho lasciato le signore in piacevole conversazione e mi sono defilato inosservato con Panos a continuare il giro.
Il furgone arancione, o “happy van” come amano chiamarlo loro, è un membro del gruppo a tutti gli effetti in quanto accompagna tutte le spedizioni che vengono organizzate dal team ed effettivamente anche se a prima vista può sembrare solo un vecchio simpatico Wolkswagen tutto scassato, è in realtà una fantastica stazione V/U mobile (foto 9).

FOTO 9

Gestita dal simpatico Mike (SV8GKE), membro del locale Lefkas Radio Club SZ8L, mi è stato possibile con il mio portatile ICOM IC-e90 collegare la referenza sulla frequenza dei 2 metri, ad una distanza fisica di 23 cm!
Giunge purtroppo il momento dei saluti, un altro caloroso momento di scambio di arrivederci a presto, di auguri e di promesse di ascoltarsi in radio quanto prima, come fossero bastate quel paio d’ore a saldare un amicizia di anni.
Prima di lasciarci andare però Panos vuole mostrarmi quella che è l’attrezzatura indispensabile per ogni Dxer, l’unica che veramente può sfidare qualunque condizione di propagazione, che può bucare anche il QRM più fitto…(foto 10)… Sono proprio a casa!

FOTO 10

Info:
luigi.ciampoli@tiscali.it
www.sz8l.gr
www.raag.org

http://www.iconsart.gr/sv8gke/articles/71-radiorivista.html

Radiocaccia in 80 metri

Radiocaccia in 80 metri

Questo progetto è nato qualche anno fa leggendo Antenna Book che avevo appena acquistato alla ARRL. Fino ad allora avevo creduto che le gare della caccia alla volpe venissero svolte solo sui 2 metri con antenne abbastanza piccole per essere trasportabili. Leggendo l’articolo capii che si poteva costruire una antenna molto direttiva anche sui 3.6 MHz sfruttando il principio del radiogoniometro Adcock e una barretta di ferrite combinata con uno stilo telescopico di 50 centimetri.

Tutto il progetto ruota attorno alla somma vettoriale di due segnali, uno proveniente dalla bacchetta di ferrite e l’altro proveniente dallo stilo verticale. Per fare questa somma si sfrutta un toroide con avvolgimento trifilare che forma una ibrida in grado di sommare i due vettori provenienti dalle antenne che con fase opportuna  creano un nullo esattamente a 90 gradi con la direzione dell’asse della bacchetta di ferrite. Fuori da questo nullo il diagramma è quello a cardioide con il massimo a 180 gradi rispetto al nullo.

La prima cosa da fare è quella di procurarsi la ferrite. La lunghezza tipica è quella di 20 centimetri ma più è lunga e meglio è. Poi bisogna trovare i toroidi che serviranno per la ibrida e per i trasformatori RF interstadio del circuito amplificatore. Qui bisogna spendere due parole in merito alle caratteristiche del circuito che forma il diagramma a cardioide.

Trattandosi degli 80 metri, con le dimensioni delle antenne usate è evidente che il segnale raccolto è piccolo. Aggiungo che essendo il segnale una somma di due segnali uguali in ampiezza ma sfasati di 180 gradi la risultante è ancora più piccola quindi per rivelare il debole segnale emesso dalla volpe occorre un robusto amplificatore accordato. Vorrei dire debole segnale emesso dalla volpe perché nella mia idea di volpe avevo assimilato la potenza del piccolo trasmettitore codificato a 10 – 20 milliwatt e pertanto avevo dimensionato il guadagno del circuito pensando di trattare segnali molto piccoli. Grande è stata la mia sorpresa quando nel campo di gara ho scoperto a mie spese che le volpi tiravano fuori 1 watt di RF! A quel punto tutto il sistema saturava impedendo di discriminare la direzione di provenienza della volpe. Da qui l’introduzione di un attenuatore a step con almeno 60 dB di attenuazione.

Il circuito prevede un primo stadio separatore tra l’ibrida e il circuito, ottenuto con un Fet e successivamente due stadi in cascata aventi circa 20 dB di guadagno ognuno. Questi due stadi sono in classe A e quindi assorbono una quindicina di mA ognuno per avere una bassissima distorsione. Analizzando il circuito troviamo la ferrite da 20 centimetri accordata esattamente sui 3.6 MHz accoppiata con un link induttivo alla ibrida.

Lo stilo da 50 centimetri entra sulla ibrida attraverso una induttanza che allunga elettricamente la antenna al valore di ¼ d’onda ovviamente con un rendimento molto basso. Successivamente troviamo il Fet che effettua una prima debole amplificazione ma soprattutto mantiene  alto il Q del circuito e infine il doppio stadio amplificatore che fornisce il grosso del guadagno. Tutto è stato montato in una scatola 15 x 8 centimetri con un PCB a singola faccia in vetronite.

Per la taratura occorre un segnale di riferimento che può essere prelevato da un amico compiacente che trasmette a 3.6 MHz oppure il vostro trasmettitore regolato a bassa potenza (pochi watt) collegato alla vostra antenna degli 80 metri o ad un carico fittizio. Si regolano i compensatori per il massimo dopo avere collegato l’uscita all’ingresso di un RX che poi vi servirà per la caccia (ottimo l’FT817). Fatta quasta prima regolazione occorre bilanciare l’ibrida agendo sul potenziometro per ottenere un nullo quando l’antenna in ferrite è perpendicolare alla direzione di provenienza del segnale (attenti alle riflessioni spurie). Per fare questo bilanciamento occorre avere uno spazio aperto senza pareti, o ostacoli che possono falsare il fronte d’onda generato dalla vostra emittente.

Il segnale risulterà abbondante già con pochi milliwatt alla distanza di qualche centinaio di metri.Si regola il potenziometro per avere il nullo più piccolo possibile quando l’antenna è puntata verso la sorgente del segnale.

Per attenuare il segnale occorre una attenuatore a scatti da 60 dB (3 scatti da 20 ognuno vanno benissimo.) Questi possono essere fatti con un attenuatore esterno alla scatola oppure messo all’interno, tutto azionabile con 3 piccoli switch, io ho usato un attenuatore esterno.

L’interruttore che si vede accanto allo stilo serve ad escluderlo rendendo il lobo della antenna bidirezionale, diagramma ad otto, tipico delle antenne a ferrite.

La ferrite, dopo avere montato i due avvolgimenti e il condensatore di accordo, è stata messa in un tubo di PVC per proteggerla dagli urti.

Il tutto richiede una pila a 12 Volt con una capacità di un paio d’ore (le cacce alla volpe non durano di più).

Per il circuito stampato monofaccia posso inviarvi il disegno in scala 1:1 ma a quel punto dovete utilizzare i componenti che ho usato io.

I  toroidi sono T50-61 per i trasformatori dei transistor e del Fet  e T68-2 per l’ibrida.

La ferrite ha una permeabilità di 300 è lunga 200 mm e ha un diametro di 10 mm

Sulla ferrite sono avvolte 8 + 8 spire connesse in serie e poste agli estremi della bacchetta. Il segnale si preleva con un link di 4 spire avvolte al centro della bacchetta. Per trovare la risonanza della ferrite usate un piccolo condensatore variabile e dopo avere trovato la capacità necessaria mettetene uno fisso (circa 90 pF).

L’ibrida ha 21 + 21 spire bifilare al secondario (avvolgimento ben stretto e distribuito sul toroide); al primario ci sono 10 spire avvolte sopra al secondario.

Il trasformatore del Fet è un trifilare di 6 spire

I trasformatori dei transistor sono dei bifilari da 12 spire

Una volta costruita la antenna occorre effettuare delle prove sul campo per capire come si comporta unitamente all’attenuatore da 60 dB. L’interruttore che esclude lo stilo è utile per identificare la direzione del segnale e poi inserendo lo stilo si risolve la ambiguità determinando il verso sfruttando il nullo del diagramma cardioide.

Scarica da QUI lo scshema elettrico

Per info potete scrivere a godifredo@alice.it

73 Godifredo I0GOD

 

 

 

SCUOLE 2012

Proseguendo la attività divulgativa della sezione di Frascati nell’ambito delle scuole, abbiamo accettato l’invito della scuola di formazione ALBAFOR di Cecchina di creare una postazione radio nella giornata in cui venivano pubblicizzate, presso le ultime classi delle scuole medie, le attività formative della scuola.

Abbiamo accettato molto volentieri l’invito, anche perchè ormai siamo di casa in quella struttura.
L’appuntamento era fissato per le 8 di giovedi 16 Febbraio. Dopo un passaggio presso il vicino bar dove abbiamo gustato un ottimo cappuccino, abbiamo cominciato il montaggio delle attrezzature. Mentre Godifredo si è occupato della stesura del cavo e del set up del “vecchio” TS2000, io ho cominciato a montare l’antenna. Questa volta abbiamo cambiato la posizione della canna da pesca. Ci era sembrato la volta scorsa che appoggiandola vicino al muro e fissandola con delle fascetta al discendente dello scarico acqua piovana non rendeva molto. Quindi questa volta mi ero attrezzato con un supporto da mettere sotto la ruota delle macchina che avevo già sperimentato durante una uscita presso un’altra scuola e che aveva dato ottimi risultati.

Finito di istallare l’antenna abbiamo ingannato l’attesa nel provare la stazione e i collegamenti.
Purtroppo accesa la radio ci siamo resi conto che avremo avuto dei problemi. Un forte rumore di fondo ci accompagnava su tutte le bande impedendo di fare dei collegamenti decenti. Il problema è che quando si fanno queste dimostrazioni la platea si aspetta dei collegamenti tipo cellulare e quindi rimane un pò delusa nel sentire il rumore insieme alla conversazione.
Comunque abbiamo fatto del nostro meglio, anche con l’aiuto di Mario I0AMW che ci ha aiutato da casa. Come al solito i ragazzi rimangono ammutoliti di fronte a quelle strane apparecchiature e ai rumori che escono fuori.
Godifredo ha spiegato l’uso della radio ai giorni nostri in caso di calamità naturali e ha risposto alle domande in maniera semplice ed esaustiva.
Alcuni ragazzi sembravano molto interessati e hanno fatto domande più specifiche.

Alle 12 circa dopo la visita di tre gruppi di ragazzi abbiamo smontato tutto per fare ritorno a casa per ricaricare le batterie.
Abbiamo avuto i ringraziamenti della scuola e in particolare una professoressa che accompagnava i ragazzi ci ha detto che i ragazzi sono molto interessati a queste dimostrazioni che spiegano l’uso di apparecchiature di cui hanno sentito solo parlare.
Godifredo mi ha detto che hanno postato i rigraziamenti dell’istituto su Facebook (per chi lo usa).

Ora ci aspetta un appuntamento importante: la dimostrazione delle tecniche di trasmissione amatoriale presso l’Istituto E. Fermi di Frascati.

Avremo sicuramente bisogno di qualche volontario questa volta. Chi fosse interessato me lo faccia sapere. Seguirà un avviso appena concordata la data.

Godifredo I0GOD
Giulio IZ0FVD

IQØFR / Ø SUMMER ACTIVITY 2011

CARLO, SIMONE, MARCO,EMILIO LUIGI SARANNO IMPEGNATI IL 9 AGOSTO 2011 CON UN’ ATTIVITÀ PORTATILE DALLA RISERVA NATURALE DEL TUSCOLO IFF-202. SPECIALE PARTECIPAZIONE DI MASSIMO IW0HNE DALLA CORSICA CHE AVRÀ MODO DURANTE LE OPERAZIONI DI SEGUIRCI.

SPERANDO DI CONTATTARVI NUMEROSI VI AUGURIAMO BUONE VACANZE E CORDIALI 73…!
IL TEAM IFF-202

TELEGRAPH OFFICE

Nasce un progetto sperimentale per promuovere e stimolare l’attività in CW, TELEGRAPH OFFICE.
Verranno pubblicati e inviati periodicamente alla lista dei soci dei file con dei messaggi nascosti. Ascoltandoli e inviando la soluzione del testo all’indirizzo iz0kbw@arifrascati.it è possibile partecipare al concorso TELEGRAPH OFFICE. Verranno premiati i primi tre concorrenti secondo il seguente sistema di conteggio dei punti: in base all’ordine di arrivo delle soluzioni all’indirizzo e-mail (iz0kbw@arifrascati.it), verranno assegnati 4 punti al primo, 3 al secondo, 2 al terzo e 1 punto a tutti i seguenti.
Al termine del concorso verranno premiati i primi tre classificati con un diploma. Buon divertimento!!

 

Di Seguito la classifica della prima edizione:

WPX SSB Contest

IQ0FR: WPX SSB Contest

Il 20 e 21 marzo, un gruppo di OM composto da IW0HNE, IW0CGT, IZ0BTV, IZ0FVD, IZ0DIB e IW0HQE ha partecipato al Contest WPX SSB. Tutto si è svolto presso i locali della Sezione di Frascati. Apparecchiature ed antenne modeste ma tanta voglia di divertirsi, imparare e stare insieme. Questi gli ingredienti che hanno caratterizzato l’evento. Sicuramente i risultati non saranno da BIG GUN ma, una cosa è certa, questo è solo l’inizio di una nuova bella avventura. Al lato alcune foto durante l’attivtà svolta.

Un grazie particolare va a Giulio IZ0FVD che ha messo a disposizione una stazione completa !

 

Giornata Europea Della Scuola

Giornata Europea della Scuola,
Attivazione portatile IQ0FR/P

Continua l’attività divulgativa  nelle scuole della sezione di Frascati!
Due eventi ci hanno coinvolti durante questi due ultimi mesi: la terza dimostrazione  nel centro di formazione professionale di Cecchina e la presenza di una stazione radio durante la Giornata Europea nelle Scuole.
A Cecchina ormai siamo di casa. Siamo andati, su invito del preside, IZ0FVD Giulio e I0GOD Godifredo. Godifredo ha fatto una semplice ma esaustiva carrellata sulla teoria che è alla base delle trasmissioni radio, supportata da alcuni collegamenti in fonia e telegrafia che hanno molto interessato i ragazzi.
La seconda esperienza è nata da una idea di Bruno IZ0DIB subito raccolta da IW0CGT Carlo e dal sottoscritto IZ0FVD Giulio.
Il giorno 6 maggio ci siamo recati presso la scuola elementare F.Fellini a Cinecittà Est. Una bellissima giornata ci ha consentito di stare all’aperto.
Abbiamo montato una classica canna da pesca in versione Ka con un Kenwood 570 completo di interfaccia per modi digitali.

Dopo la cerimonia dell’alza bandiera a cura degli scouts che avevano montato un supporto fatto di pali legati da corde, come nel loro stile abbiamo ricevuto la visita di varie classi di bambini che si sono subito interessati a quelle strane voci e strani pigolii provenienti dalla radio.

Sono state fatte due esperienze che hanno divertito molto i ragazzi sempre pronti a giocare: la prima è la classica esperienza di una batteria con un limone e l’altra un approccio alla trasmissione di immagini via radio.
Devo dire che i ragazzi sono molto più svegli di me quando avevo la stessa età loro. Qualcuno già sapeva come funzionava la pila al limone, mentre per l’altra esperienza che mi è venuta al momento hanno subito appreso la tecnica.
Come potete vedere dalle foto siamo stati letteralmente assaltati!

E sempre una bellissima esperienza stare insieme ai bambini. Se ce ne sarà l’occasione vedremo di organizzare qualche cosa di più specifico, magari con una preparazione più puntuale con la collaborazione di altri soci.
Dobbiamo ringraziare la cortesia delle maestre Linda, Paola e Lucia e la coordinatrice maestra Daniela che ci hanno permesso di partecipare a questa iniziativa.